CUCINA CLASSICA O MODERNA? 5 REGOLE PER NON SBAGLIARE

Anche quest’anno, la cucina si riconferma la vera protagonista della casa.
Uno spazio pratico e funzionale, principalmente destinato alla preparazione dei cibi, ma anche crocevia di incontri e area relax, con un’importante funzione sociale.

Scegliere lo stile da adottare non è semplice, assolutamente. Soprattutto, se si pensa all’investimento che l’acquisto di una cucina può comportare.

Classica o moderna? Il primo quesito fondamentale.

La decisione è importante, e per prenderla bisogna considerare diversi fattori, tra cui lo spazio a disposizione, lo stile del resto della casa e il budget: il mobilio classico è generalmente più caro rispetto a quello contemporaneo e può richiedere personalizzazioni maggiori in caso di spazi ristretti rispetto, ad esempio, a una cucina componibile, che riesce ad adattarsi facilmente a tutti gli ambienti.

CUCINA CLASSICA O MODERNA? 5 REGOLE PER NON SBAGLIARE

Come fare dunque a orientarsi tra gli innumerevoli modelli di cucina e distinguere i dettagli moderni dalle rifiniture più classiche?
Vediamo insieme quali sono gli elementi fondamentali di una cucina classica e moderna da valutare con attenzione prima di compiere la scelta finale.

  1. Materiali

    Nello stile classico, protagonista indiscusso è il legno, soprattutto il massello (il più pregiato e costoso). Il legno è una materiale naturale, forte, nobile. Per definizione, richiama la foresta, la terra e dunque contribuisce a creare un’atmosfera calda e famigliare.

    Nelle cucine classiche il legno è apprezzato anche grezzo, con o senza intarsi, ma sempre con linee morbide e arrotondate. C’è chi ama i mobili antichi (o con effetto anticato) e verniciati di bianco, per un effetto country o shabby chic.

    Per i pavimenti si privilegiano piastrelle in gres porcellanato, ceramica o parquet scuro, il tutto abbinato ad arredi caldi e ricchi, come tappeti e lampade colorate.

    Nelle cucine moderne, il legno non è un elemento estraneo alla creatività dei designers: si tende piuttosto a preferire l’impiallacciato (anch’esso ricavato dal massello), laccato o laminato, che viene principalmente usato per ante, basi di pensili e ripiani. Nelle cucine contemporanee, il legno è spesso abbinato ad altri materiali, come l’acciaio, che viene ripreso, con rifinitura lucida, anche negli elettrodomestici (es. cappa, frigorifero), nelle mensole e nelle isole centrali.

    Tra gli altri materiali utilizzati, non bisogna dimenticare l’alluminio, il ferro battuto, il vetro temperato e la plastica. Il laminato stratificato e il gres porcellanato sono invece preferiti per rifinire lavelli, tavoli e piano di lavoro, soprattutto per le straordinarie qualità di resistenza al calore, vapore e umidità.

    Più in generale, mentre nelle cucine classiche si cerca di creare un ambiente caldo e accogliente, con abbondanza di oggetti e una costante armonia nelle forme, morbide e omogenee, negli ambienti più moderni il contrasto è spesso voluto, dando precedenza a forme geometriche e lineari.

  2. Elementi di arredo

    Una volta scelta la cucina, non bisogna dimenticare che ogni successivo elemento dovrà riprendere lo stesso stile, dagli accessori ai complementi di arredo.

    Nelle cucine classiche, tutto l’ambiente comunica calore, armonia e simmetria. Per questo motivo, abbondano carte da parati, tendaggi vellutati, piante rigogliose, tappeti variopinti, soprammobili in legno e lampade da terra.

    Negli interni più moderni, lo stile è essenziale, minimale. La funzionalità degli elementi predomina sulle esigenze di arredo. Gli spazi vengono concepiti per la funzione intrinseca, non per trasmettere messaggi.

    Si privilegiano forme lineari, dure, geometriche. Gli spazi vuoti vengono esaltati, mentre drappi e stoffe vengono sostituite da pelle, vera o sintetica. In generale, gli accessori sono contenuti e sono soprattutto hi-tech, da elettrodomestici all’avanguardia all’illuminazione LED.

  3. Top, rifiniture ed elettrodomestici

    Mentre nelle cucine classiche dominano le materie prime più tradizionali, in quelle moderne si cerca l’innovazione, al fine di ottimizzare anche lo svolgimento delle mansioni più semplici e banali.

    Proprio per questo, troviamo spesso top, lavelli e tavoli in laminato stratificato HPL, impermeabile e resistente al calore, e il gres porcellanato (ideale anche per le piastrelle), facile da pulire e igienizzare, con proprietà antimacchia e antiscivolo.

    Anche gli elettrodomestici si allineano con l’ambiente: la scelta inevitabilmente ricade sulla tecnologia smart: cappa, frigorifero e forno (ma solo per citarne alcuni) che comunicano direttamente con l’uomo tramite app o mediante comando vocale, senza dimenticare piano cottura a induzione e robot da cucina.

  4. Colori

    Nelle cucine classiche ogni elemento è scelto con cura per comunicare equilibrio e armonia.

    Si tendono, dunque, a preferire colori pastello, come beige, cipria e azzurro, o verde, giallo e arancione chiaro. Abbinamenti più accesi come giallo e viola, bianco e nero o bianco e verde acqua regalano un tocco retrò, soprattutto in presenza di elettrodomestici vintage, come il frigorifero. Il bianco è la tonalità perfetta per cucine rustiche, ampie e luminose, con superfici in legno naturale. Non sono da escludere le carte da parati, anche con fantasie che richiamano la natura, oppure le piastrelle colorate.

    Nelle cucine moderne i colori sono più accesi, audaci. Si cerca volutamente il contrasto e si gioca con gli effetti di luce, creando un ambiente geometrico e funzionale. Nei pavimenti e pareti domina il bianco, soprattutto se gli spazi sono ristretti: un colore che tende a rendere l’ambiente più grande e luminoso.

  5. Luci

    Nelle cucine classiche, l’illuminazione ideale è quella naturale, soprattutto se l’ambiente gode di ampie finestre e lucernari, o addirittura eleganti vetrate.
    Punti luce extra possono essere individuati in lampade a sospensione o da terra con paralumi o ventole in tessuto.

    Se la cucina è contemporanea, invece, sarà l’arredamento stesso a guidare l’uomo: si pensi all’illuminazione sotto pensile LED, alle lampade a sospensione sopra il lavello e alle applique orientabili.

    Non è certamente da escludere la possibilità che elementi tradizionali e moderni vengano fusi in un unico ambiente, traendo spunto l’uno dall’altro. Ma per questo, ci vuole tanto talento… e un pizzico di creatività!

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